Breve storia dei Biglietti da Visita

Se immaginate che i biglietti da visita, così come li conosciamo oggi, siano stati inventati nel 1800, vi sarà perdonata l’errata ipotesi. Essi sono stati in uso per molti secoli ed  hanno una origine quasi inaspettata.

Gli esperti tendono a concordare che le origini del biglietto da visita possono essere fatte risalire al 15 ° secolo in  Cina. Erano conosciuti come ‘biglietti da visita’ e distribuiti  per annunciare la propria intenzione di incontro con un altro individuo.  Venivano consegnati anche nelle aziende dell’epoca, in modo che che gestori delle stesse potessero sapere in anticipo chi chiedeva loro udienza. I biglietti da visita sono stati uno strumento essenziale di auto-promozione delle classi superiori, una pubblicità personale, la base per una personale presentazione.

La pratica di scambio di un biglietto da visita è stato molto significavo in termini di quantità  nel corso del 17 ° secolo, in particolare in Europa. Il regno raffinato  di Luigi XIV è considerato il periodo di massimo splendore del biglietto da visita, dove il successo di un individuo o il  fallimento in  società spesso dipendevano dalla forza della loro promozione personale.

Galateo del Biglietto da visita

Nel corso dei secoli 17° e 18°, un protocollo rigoroso regolava l’uso e la distribuzione dei biglietti da visita. Lasciare il proprio biglietto non piegato a metà, significava lasciarlo solo ad una persona specifica di una famiglia, altrimenti era una presentazione per tutta la stessa. Il biglietto doveva essere lasciato alla servitù e l’ammissione nella casa avveniva solo dopo la consultazione delle credenziali sul biglietto da parte della padrona di casa. Il biglietto doveva essere posto su un piccolo vassoio e mostrato alla padrona di casa dalla servitù che doveva tenerlo rigorosamente sul palmo della mano sinistra.  Gli uomini potevano tenere i biglietti da visita in tasca, sciolti, le signore invece dovevano avere sempre a disposizione una contenitore per i biglietti. Il rifiuto di un biglietto da visita era segno inderogabile che non ci sarebbe stato un successivo  interesse ad approfondire la conoscenza.

Biglietti da visita aziendali

Se la tradizione francese era legata al protocollo di corte, in Inghilterra fu il commercio a spingere i commercianti a utilizzare quelli che in inglese si chiamano a giusto titolo business card. La primavera culturale e la ricchezza del periodo georgiano permise lo sviluppo delle arti e della creazione, come testimoniano anche i biglietti da visita di quel periodo, visibili nell’archivio on line del British Museum, che ne contiene 15.700, o quello dedicato alle donne commercianti dell’Università di Oxford.

18 ° – 19 ° secolo

I primi biglietti da visita sono stati realizzati utilizzando tecniche di intaglio e tipografica.

Nel corso del 18 ° secolo, la calcografia è diventata la prassi standard. All’inizio le copie erano tutte a colori singoli, fino all’avvento della stampa litografica nel 19 ° secolo, che ha reso possibile l’utilizzo di diversi colori.

La rivoluzione industriale ha portato ad una diminuzione di regole rigide quando si trattava di formalità. I confini tra vocazione sociale e la promozione del commercio sono diventati ofuscati permettendo la fusione tra le due filosofie e iniziò la sua istribuzione  in occasioni formali e informali.

21 ° secolo

Oggi i biglietti da visita sono disponibili in una vasta gamma di forme, dimensioni e materiali e per fortuna, distribuendo il vostro biglietto da visita non disturbate più il galateo  come  un paio di secoli fa.  Ci sono ancora alcune regole essenziali che dovrebbero essere seguite per assicurare il suo successo. La leggibilità, i contenuti, il carattere, la pulizia delle forme, per questo si dovrebbe sempre chiedere un parere ad un designer prima di stampare un biglietto da visita.

Qui sotto i biglietti da visita dei grandi di Internet….. nessuno di loro però è passato da un vero designer…:-)

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