Slide – consigli per l’uso – Powerpoint

Immagini pulite, ben definite, informazioni essenziali che catturano lo spettatore mentre ascolta ma non lo distraggono. E’ possibile si!

Abbiamo stampato migliaia di slide per una agevole lettura da parte di chi le aveva in formato digitale. Per lo più avevano una veste grafica imbarazzante e quindi vogliamo offrirvi quale linea guida per una produzione efficace e gradevole.

  • La presentazione non dovrebbe  la scaletta delle cose che dovrete dire. Essa deve essere un complemento arricchente al vostro discorso, lo schema del discorso va messo nelle note su schermo che il pubblico non vede, oppure su un foglio di carta.
  • Evitate scritte microscopiche e grafici troppo intricati. È una presentazione, santo cielo, non un esame della vista. Il pubblico non riuscirà a cogliere tutti i dettagli, se sono minuscoli.
  • Evitate schemi di colore troppo sgargianti, ma anche quelli banali. Il  testo giallo su sfondo blu è da evitare il più possibile, come lo sono i colori psichedelici. I modelli predefiniti dei programmi per presentazioni di solito sono un buon compromesso, ma bisogna ricordarsi di usarli e di variarli periodicamente. Tenete presente che le condizioni di luce di una proiezione sono sempre peggiori di quelle nelle quali guardate la presentazione sul vostro monitor.
  • Usate immagini efficaci. Non ricorrete alla clipart insignificante e già vista: ricorrete a foto d’impatto, divertenti o simboliche, che aggiungano contenuto invece di complementare le parole. Se potete esprimere un concetto esclusivamente mediante un’immagine, fatelo.
Come potete notare, questa clipart non esprime assolutamente il concetto di sicurezza, Non vi è nulla di rassicurante è solo una immagine “appicicata”
  • Spezzate le slide prolisse. Troppi concetti in una singola slide non verranno memorizzati. Suddivideteli su più slide.
  • Preparate un’introduzione accattivante e una frase finale memorabile. Non siete lì per fornire a voce quello che potreste distribuire come stampato. Ogni presentazione è, a modo suo, uno spettacolo emozionale. Se non mostrate che quello di cui parlate vi appassiona, non potete pretendere di appassionare il pubblico.
  • Provate, provate, provate. Fate passare e ripassare le slide per assicurarvi che le transizioni avvengano correttamente e che gli elementi di ogni slide appaiano nell’ordine giusto. Esercitatevi a fare la presentazione provandola ad alta voce per controllarne i contenuti e la durata.
Un esempio per far capire che non tutto ciò che è contenuto nel programma è di efficace utilizzo
  • Controllate l’ortografia. Lasciare strafalcioni è il modo migliore per comunicare al pubblico che siete superficiali e disattenti.
  • Non mostrate al pubblico il contatore del numero delle slide. Questo spinge lo spettatore a fare un conto alla rovescia mentale e a concentrarsi sul “quanto manca ancora” invece che sui contenuti. Non c’è come vedere “1 di 178” per far scappare il pubblico o indurlo a simulare malori.
  • Attenti alla cliccata fantasma. Alcune transizioni richiedono tempo per essere visualizzate. Se cliccate prima che siano finite, credendo che il computer non abbia “preso” la cliccata precedente per andare avanti, finirete nella slide successiva e vi perderete. Tenete d’occhio gli indicatori sul vostro schermo, che segnalano quando ogni transizione è stata completata.
  • Memorizzate i tasti d’emergenza. Se scappa una cliccata fantasma, o volete saltare una slide o tornare indietro, segnate su un Post-it i tasti da usare. Vi servirà nei momenti di panico.
  • Includete solo quello che vi serve per illustrare il concetto. Non rimpinzate la presentazione di dati irrilevanti.
  • Preparate un backup; anzi due. Tenete una copia della presentazione su una penna USB e generatene una versione in formato PDF, da mettere anch’essa sulla penna. Il PDF funzionerà su qualsiasi computer d’emergenza. Stampate una copia della falsariga della vostra presentazione. La carta non crasha.
  • Usate il vostro computer quando andrete a presentare; se necessario, insistete. Specialmente se c’è poca luce in sala, rischiate di non trovare i tasti dove siete abituati a trovarli, e il software e il sistema operativo possono essere differenti e incompatibili. A volte basta una versione leggermente differente di software per rovinare l’impaginazione, ed è facilissimo che il computer altrui non abbia i vostri font prediletti.
Quando decidete un layout fate in modo che sia sempre lo stesso e che sia attinente a ciò che state presentando. In questo caso pur essendoci una ripetizione sulle pagine, in tutta onestà non capiamo a cosa si riferisca. Anche un tutorial dovrebbe essere coerente a ciò che descrive