Trovare immagini su Google sarà sempre più difficile?

E venne il giorno!

Le agenzie che mettono a disposizioni immagini sono molte, qualcuna se le fa pagare poco, altre decisamente troppo a volte, sta di fatto che la ricerca per immagini di google permetteva la visualizzazione a grandezza naturale senza nemmeno passa per il sito che la ospitava di una immagine.

Vi siete accorti che questa possibilità è sparita da due giorni?

Perché è stato aggiornato l’accordo di Google  con l’agenzia fotografica Getty per terminare il loro litigio legale con una soluzione  molto evidente: il pulsante “Visualizza immagine” verrà rimosso dai risultati di ricerca di Google Immagini. L’agenzia  si è lamentata del fatto che le fotografie mostrate nei risultati di ricerca  sono state offerte ingiustamente in formati ad alta risoluzione, invece che in miniature ridotte, e che gli snap possono essere facilmente salvati tramite il pulsante “Visualizza immagine” e scaricati senza alcuna attribuzione o pagamenti di royalty. Questo a sua volta ha ridotto il traffico ai siti Web di Getty e le successive vendite.

Ora vi sentirete un po’ confusi vero?  Getty stava mettendo online tutte le immagini ad alta risoluzione e si lamenta che queste potrebbero essere trovate da una ricerca di immagini.  Se Getty è così preoccupato per questo, perché non offre solo immagini di anteprima a bassa risoluzione e nasconde la roba ad alta risoluzione dietro un paywall? Sembrerebbe più sensato direte voi. Invece no, perché  se inseriscono i files a bassa risoluzione, finiscono in basso nella classifica di ricerca e possono essere esclusi in base alle dimensioni, in quanto non c’è modo per un sito Web di fornire al bot un file a bassa risoluzione per collegarsi e dire “Ho anche queste altre risoluzioni “.

Inoltre, qualsiasi filigrana significativa rovinerà la ricerca inversa delle immagini, quindi non potrai mostrarle neanche al bot.

Quindi se da un certo punto siamo sollevati dalla fine del  tripudio di immagini a tema non scattate dagli scrittori; fino ad oggi, ad esempio,  un articolo sulla nutrizione – deve avere immagini di cibo, nel caso in cui i lettori non sanno come appare,  un articolo sull’educazione – deve avere una foto dei bambini in classe,  un articolo sulla questione legata all’età – includere foto di alcuni anziani, nel caso in cui non sappiamo come sono, un articolo sul cyber-crimine – deve avere una foto di uno strano corridoio illuminato di luce verde, perché è così che sembrano i computer cattivi! Dall’altro canto assistiamo ad una resa che riduce  l’usabilità della sezione ricerca immagini di Google.  In ogni caso la sua utilità maggiore, ossia riconoscere il contenuto di una foto per farci capire ad esempio di che albero è una foglia è ancora a livello embrionale, il risultato migliore in questi casi saranno centinaia di altre foglie. Ci auspichiamo che ora Google si dedichi allo sviluppo serio di questa funzione.

E pensare che alla fine Google non ha fatto nulla di male: se offri contenuti buoni o ottimi, il loro sistema ti porta in cima, non  solo se uno paga. Infatti per un bel pezzo abbiamo avuto una pagina di risultati più attinente e. Ma sono finiti comunque i contenuti, perchè blog  e forum curati e ricercati sono stati spazzati via dai risultati già da 7-8  anni. Ora ricominciano a spuntare se fai una ricerca specifica… ma la strada per dare alle ricerche contenuti seri e autorevoli al primo colpo è ancora lunga.